La Fondazione CON IL SUD e la Fondazione Peppino Vismara promuovono il Bando per la valorizzazione dei Beni Confiscati alle mafie 2019.

 

Beneficiari

Il soggetto responsabile deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro nella forma di:

  • associazione (riconosciuta o non riconosciuta);
  • cooperativa sociale o loro consorzi;
  • ente ecclesiastico;
  • fondazione;
  • impresa sociale (nelle diverse forme previste dalla L. 106/2016).

Ogni partenariato dovrà prevedere come minimo la partecipazione di altri due soggetti, di cui almeno uno del terzo settore (costituito in una delle forme previste).

Gli altri soggetti della partnership potranno appartenere, oltre che al mondo del terzo settore, anche a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico. La partecipazione di soggetti profit in qualità di soggetti della partnership, dovrà essere ispirata non alla ricerca del profitto, ma all’apporto di competenze e risorse finalizzate alla crescita e allo sviluppo del territorio e della società locale. La proposta sarà in ogni caso considerata inammissibile qualora agli enti del terzo settore nel loro complesso sia assegnata una quota di contributo inferiore al 65%.

Sarà valutato positivamente il coinvolgimento di partner tecnici che dimostrino competenza ed esperienza sia nell’ambito che nel territorio di intervento, e che abbiano maturato pregresse esperienze di collaborazione con gli altri soggetti del partenariato.

 

Iniziative ammissibili

L’obiettivo generale del Bando in oggetto è quello di valorizzare i beni confiscati alle mafie con iniziative sostenibili nel tempo di natura sociale, culturale ed economica, in grado di contribuire sia allo sviluppo socio-economico del territorio circostante sia alla riappropriazione del bene da parte della comunità di riferimento, sul piano simbolico oltre che in termini di produzione di servizi utili alla collettività.

Tale obiettivo si fonda sulla convinzione che l’efficace valorizzazione del bene confiscato, a cura di una organizzazione del terzo settore, abbia in ogni caso un profondo valore simbolico e rappresenti una vittoria della legalità sulla criminalità organizzata.

In questo modo il riutilizzo dei beni confiscati, basandosi sulla promozione del rispetto delle regole democratiche, del vivere civile e delle istituzioni pubbliche, diventa componente essenziale del capitale sociale su cui costruire un nuovo modello per lo sviluppo dei territori, in particolare di quelli a forte tradizione criminale, fondato sull’autodeterminazione della società civile.

I beni confiscati devono essere nella piena ed effettiva disponibilità del soggetto responsabile o di uno dei soggetti della partnership appartenente al mondo del terzo settore costituito in una delle forme giuridiche previste.

 

Contributi

Sono considerate ammissibili le proposte di progetto che rispettino tutti i seguenti requisiti:

  • richiedano un contributo da parte della Fondazione non superiore a € 500.000;
  • prevedano una quota di co-finanziamento, costituita interamente da risorse finanziarie, pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto, indicando le fonti del finanziamento.

 

 

Procedure e termini

Le proposte di progetto, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilate e inviate esclusivamente on line, entro la data di scadenza, e non oltre, le ore 13:00 del 22 maggio 2019 attraverso il portale CHÀIROS messo a disposizione dalla Fondazione: https://www.chairos.it/dashboard.

 

 

Riferimenti normativi: Bando per la valorizzazione dei Beni Confiscati alle mafie 2019 

 

 

Per saperne di più e ricevere assistenza contatta gli Uffici di Confcooperative Cagliari:

Confcooperative Cagliari

Via Marche 8, 09127, Cagliari (CA)

Telefono: 070 47419555

E-mail di contatto: promozione.ca@confcooperative.it 

 

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