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Iscrizione delle Imprese Culturali e Creative nella Sezione Speciale del Registro Imprese
ISCRIZIONE DELLE IMPRESE CULTURALI E CREATIVE
NELLA SEZIONE SPECIALE DEL REGISTRO IMPRESE
A luglio 2025 è stato pubblicato il Decreto del MIMIT che definisce le modalità per l’iscrizione delle Imprese Culturali e Creative (ICC) nella sezione speciale del Registro delle Imprese tenuto dalle Camere di Commercio.
Con questo provvedimento, affiancato dal Manuale operativo di Unioncamere, diventa pienamente operativa la procedura per il riconoscimento e l’iscrizione delle Imprese Culturali e Creative, prevista dalla Legge 206/2023 – Legge quadro per il Made in Italy, che all’articolo 25 ha introdotto tale qualifica e istituito la relativa sezione speciale nel Registro delle Imprese
Chi può ottenere la qualifica di Impresa Culturale e Creativa
Possono ottenere la qualifica di ICC – Impresa Culturale e Creativa:
- gli enti, indipendentemente dalla forma giuridica, inclusi quelli costituiti nelle forme di cui al libro V del codice civile. Sono ricomprese le imprese cooperative;
- i lavoratori autonomi;
- gli enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività in forma d’impresa;
- le start up innovative in possesso dei requisiti previsti.
Ai fini del riconoscimento della qualifica di impresa culturale e creativa, i soggetti sopra indicati devono:
a) svolgere attività stabile e continuativa con sede in Italia;
b) svolgere in forma di impresa, in via esclusiva o prevalente, in una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali.
Tali attività devono essere riconducibili ai codici ATECO tassativamente individuati nell’Allegato al decreto MIMIT.
Per essere ammesse, le imprese devono dimostrare che oltre il 50% del fatturato derivi da attività culturali o creative individuate dai codici ATECO indicati nel decreto.
Come avviene l’iscrizione
L’iscrizione nella Sezione Speciale delle Imprese Culturali e Creative:
- è facoltativa e senza scadenze temporali;
- avviene tramite una pratica telematica sul portale DIRE della Camera di Commercio;
- richiede che l’impresa sia già iscritta al Registro Imprese e disponga di un domicilio digitale (PEC).
I vantaggi dell’iscrizione
Le imprese iscritte potranno:
- utilizzare la denominazione “Impresa Culturale e Creativa (ICC)”;
- accedere ad agevolazioni, contributi e misure di sostegno dedicate, come previsto dall’art. 29 della Legge 206/2023.
Riferimenti
Per ulteriori informazioni è possibile contattare gli Uffici di Confcooperative Cagliari all’indirizzo: cagliari@confcooperative.it
